Gioca con "Il Diavolo veste Prada"

Credevamo che la moda si potesse tenere a bada guardando di sfuggita le pagine di una rivista, magari prendendo qualche spunto, solo piccoli accessori che danno il diritto di sentirsi “di moda”. Ci sbagliavamo! E ce ne siamo accorti a nostre spese, al primo colloquio di lavoro, quando, entrati nella sede dell'azienda, abbiamo visto decine e decine di individui vestiti e pettinati di tutto punto, in perfetto stile “business”, “total black”, “creativo trasandato” o “radical chic”. Dipende dall'azienda!
Andy, la protagonista del film “Il Diavolo Veste Prada” , nelle sale dal prossimo 13 ottobre, e alter ego dell'autrice del romanzo cult a cui si ispira la pellicola (Lauren Weisberger), è un esempio evidente di questa tendenza. Per lei entrare nella redazione della rivista Runway e essere alle dirette dipendenze della capricciosa Miranda (Meryl Streep) significa rinunciare alla vita privata, diventare ombra e valvola di sfogo del capo, soddisfare ogni suo capriccio, cambiare look: sono questi gli unici mezzi per essere socialmente accettati e affermarsi nel mondo della moda, pieno di squali e arpie.
È impensabile voler lavorare nella moda e non essere cool ! Obiettivo bellezza, e non vale solo per il mondo della moda. Se è così difficile raggiungere questo traguardo, prima di ricorrere alla chirurgia estetica per incarnare certi modelli (naso alla francese, zigomi alti, occhi grandi e profondi, labbra carnose “effetto imbronciato” e ovviamente taglia 38) e finire dallo psicanalista per crisi di identità, almeno si deve raggiungere uno stile, possibilmente quello richiesto dall'azienda per la quale si lavora!
Per i comuni mortali che non sanno come fare a rinunciare allo stile personale, il web può essere un utile alleato nella ricerca di suggerimenti e esempi per studiare l'abbigliamento ideale per ogni tipo di professione. Sei un aspirante manager? Elimina dal tuo armadio colori accesi, stampe fiorate e pois (anche nelle cravatte); se sei una fanciulla, forse è arrivato il momento di riesumare dal cassetto della mamma il filo di perle e far sparire quella coda di cavallo, comoda sì, ma totalmente out !
L'obiettivo è solo uno: la trasformazione da brutto anatroccolo trasandato e spettinato a cigno iper-accessoriato, dal taglio di capelli alle scarpe, per catturare e/o mantenere il lavoro. Nello stesso tempo, dobbiamo ricordarci chi siamo e cosa ci piace indossare! Quindi, libero sfogo alla personalità, ma solo nel tempo libero, sempre se ne rimane! Infatti, la carriera non sembra andare molto d'accordo con la vita privata, soprattutto i quegli ambienti in cui la competizione è spietata. Se tra un aperitivo di lavoro, una presentazione e una cena-briefing c'è il tempo di fare shopping, ricordiamoci di passare davanti a quel negozietto di scarpe che ci piace tanto; anche se non potremo comprare quelle scarpe totalmente out, almeno le riusciremo a guardare in vetrina e pensare: “siete stupende, ma devo fare carriera!”.

 

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